GUERRA E SANITÀ 1914-1918

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La nuova mostra laboratorio organizzata insieme all’Ordine dei Farmacisti di Bergamo.


La Prima guerra mondiale segnò un importante momento di svolta nella storia della medicina e della farmacia.
Le infinite devastazioni inferte ai corpi dei soldati da armi sempre più efficaci misero a dura prova le capacità di medici e farmacisti, ma rappresentarono anche un ampio campo di sperimentazione che consentì uno sviluppo impetuoso delle scienze mediche: la medicina d’urgenza si può dire che nasca allora; la chirurgia ottiene finalmente piena dignità scientifica; la radiografia, da poco scoperta, trova larga applicazione; a chirurgia plastica, fisioterapia e ortopedia si chiede di restituire ai soldati più provati una vita accettabile; si producono farmaci sempre più efficaci.
Nel laboratorio della sala centrale alcuni farmacisti proporranno delle preparazioni galeniche sul tema della disinfezione: infatti il rapido diffondersi delle infezioni, contro le quali non vi erano ancora strumenti veramente sicuri (solo nella Seconda guerra mondiale saranno impiegati gli antibiotici), rappresentò forse la sfida principale per il personale sanitario.
I numerosi cimeli esposti in mostra, spesso per la prima volta, mostrano le armi più comunemente utilizzate, raccontano la storia di chirurghi, medici, farmacisti, infermiere – tra cui molti bergamaschi – al fronte e nelle retrovie e gli strumenti di cui disponevano: maschere d’anestesia, bisturi, farmaci ecc. Ampio spazio è dedicato ai luoghi della città trasformati per accogliere i feriti e i malati provenienti dal fronte, a cominciare dall’Ospedale territoriale n. 1 presso Le Grazie.

 


Orari:


Per i privati:
Sabato 14.30-16.00 (2 turni)
Domenica 9.30-11.00 / 14.30-16.00 (4 turni)
Durata: 90 minuti (max 30 persone a turno)


Per le scuole:
Da lunedì a sabato 9.30-11.00
Durata: 90 minuti (max 30 studenti a turno)

 


CLICK.. E LUCE FU!


Entrare in una macchina fotografica per vedere “cosa succede dentro”: smontare e rimontare l’occhio per scoprire se può funzionare come una macchina fotografica; vedere la luce scomposta nei suoi colori; seguire i percorsi della luce quando viaggia in mezzi diversi e su superfici diverse. Scoprire che ciò che vedo non sempre è ciò che è, ma ciò che il mio cervello sa immaginare.
Questo ed altro sarà possibile scoprire, osservare e capire attraverso La Galleria dell’immagine, una vera e propria mostra-laboratorio dove, accanto all’esposizione di apparecchiature fotografiche di fine ‘800, di dagherrotipi, di cartes de visite e la ricostruzione dello studio di posa di Andrea Taramelli, trovano spazio tre laboratori che, attraverso esperimenti ed animazioni multimediali, consentono di rispondere a domande di diversa complessità sulla fotografia e sull’occhio umano.

 


Orari:


Per i privati:
Sabato 14.30-16.00 (2 turni)
Domenica 9.30-11.00 / 14.30-16.00 (4 turni)
Durata: 90 minuti (max 30 persone a turno)


Per le scuole:
Da lunedì a sabato 9.30-11.00
Durata: 90 minuti (max 30 studenti a turno)o)


 

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